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Santo Domingo - Haiti -
Cuba - Giamaica - Isole Cayman
- Puertorico
- Tortola - Anegada - Virgin Gorda - St.Croix -
St. Thomas - St. John -
Anguilla - Antigua - Barbuda - St. Kitts - Nevis - Montserrat -
Saint Barthelemy - Martinica -
Granadines - Grenada
- Barbados - Trinidad&Tobago
- Aruba - Bonaire - Curacao - Messico -
Belize - Honduras - Panama - Colombia - Venezuela - Bahamas -
Eleutera - Turks&Caicos - Bermuda -
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CARAIBI Nonostante
il primo turista accreditato, Cristoforo Colombo,risalga
alla fine
del Quattrocento,ancora oggi non è dato a sapere quante siano le isole dei Caraibi. Migliaia forse, tra
isolotti, cayos,
atolli e quant'altro. Guardandole nell'insieme formano un arco
lungo oltre 4 mila chilometri a tagliare il Tropico. Le spiagge sono l'elemento che più di ogni altro
caratterizza questo Paradiso dell'emisfero occidentale. Non ci si
sbaglia di molto a definire il Caribe, tutto rum e musica, un'unica
immensa spiaggia dove la sabbia é finissima e per lo più
dorata,l'acqua
é turchese e dai fondali profondi, e la vegetazione non finisce mai di
sorprendere tanto é lussureggiante, Guai però a giudicarle l'una
uguale all'altra: la diversità c'é,eccome. Le Grandi Anti11e regalano
il lato più solare, colorato e più a buon mercato del Caribe; le
Piccole Antille soddisfano invece le
pulsioni più elitarie e "chic" mentre il lontano
Centramerica riflette nelle acque del Mare dei Caraibi storia e
tradizioni di vita millenaria. Tre aree geografiche, dunque, all'interno
delle quali spiccano un centinaio di isole pronte all'uso.
Le isole maggiori, come suggerisce il nome, dei Caraibi.
L'isola Hispaniola, divisa tra Repubblica Dominicana e Haiti,
Cuba,Giamaica,Puerto Rico e le isole Cayman. Che offrono tutto a buon
prezzo. ISOLA HISPANIOLA
Piccole
Antille Sono
tantissime, ma con un unico denominatore comune le spiagge da sogno e un
mare cristallino. Cambia invece l' offerta che può essere esclusiva ed
elitaria oppure più accessibile ma sempre di qualità
Sono celebri per la sabbia candida e fine come lo
zucchero a velo, il mare, le lagune azzurro turchino e gli alisei
costanti che ne fanno un paradiso della vela. Tuffate nel Caribe, a est
di Portorico, le Vergini britanniche, o " BVI " per gli
habitué, sono ancora una colonia di Sua Maestà. Una sessantina di
isole e scogli dove il cemento è rigorosamente sotto controllo e
l'atmosfera è ancora quella di un tempo. Sotto l'aereo che vola basso
verso TORTOLA(l'isola che secondo la leggenda, il pirata
Barbanera abbandonò qui i compagni d'arrembaggio, storia che ispirò
"L'isola del tesoro" di Stevenson), le Vergini rivelano tutti
i loro incanti. Il punto di vista migliore per visitare TORTOLA,
ANEGADA e VIRGIN GORDA ?
Dal mare. Il
via vai di yacht lo testimonia.
paradiso
incontaminato, è situata cinque miglia a nord di Saint Martin, a
quaranta minuti di traghetto da Marigot. E' la più settentrionale
delle isole Sottovento. La capitale The Valley é l'unico villaggio
dell'isola, dove la 'Anguilla Archaeological & Historical Society
organizza tour guidati agli edifici storici della capitale tra cui La
Chiesa cattolica Romanica di St. Gerard dall'inusuale architettura in
pietra lavorata dagli indigeni. le meravigliose spiagge di quest'isola
attirano da sempre un turismo d'élite, uno dei pochi angoli di mondo
ancora tranquilli e incontaminati. Da scoprire Sandy Ground un tipico
villaggio di pescatori con una caratteristica salina, Shoal Bay, una
delle dieci spiagge più belle dei caraibi, Dropsea Bay, con il
suggestivo ponte in roccia naturale. La sera numerosi ristoranti vi
offriranno l'opportunità di scegliere sempre un menù diverso; in
splendida posizione su una delle spiagge piú belle è noto per
un'ottima cucina italiana, Barrel Stay' specializzato in cucina
francese e creola e il Palm Court' ottimo anche per il pesce. E per
finire la serata non siete stati ad Anguilla se non siete stati da 'Johnno's"
definito il miglior Beach bar dei Caraibi. DOCUMENTI passaporto,
non è richiesto il visto. VACCINAZIONI
non
é richiesta nessuna vaccinazione. è buona norma adottare le
precauzioni igieniche usuali in aree tropicali, come bere solo bevande
imbottigliate e non consumare cibi crudi.
VALUTA ad
Anguilla la valuta locale è il dollaro dei Carabi orientali (EC $),
che vale circa 700 lire, valuta legata all’andamento del dollaro
Usa. CARTE DI CREDITO sono
accettate le principali carte di credito escluse le Electron e
American Express. ORA LOCALE 5 ore
in meno rispetto all'Italia (6 ore quando in Italia è in vigore l'ora
legale). LINGUA la lingua
ufficiale ad Anguilla è l'inglese. TELEFONO il
prefisso teleselettivo per chiamare dall'Italia ad Anguilla è lo
001264. CLIMA la
temperatura media varia dai 23 ai 30*, costante mente rinfrescata
dagli alisei. La stagione più secca è solitamente quella invernale
che va da dicembre ad aprile, mentre i mesi più umidi sono quelli
estivi, prevalentemente da settembre a novembre, di solito con
rapidi acquazzoni tropicali. MEZZI Di TRASPORTO: i
taxi sono l'unico mezzo di trasporto esistente ad Anguilla. ACQUISTI ad
Anguilla l'artigianato offre conchiglie e semplici oggetti in legno o
in cocco. CUCINA internazionale
negli alberghi, con piatti tipici della gastronomia locale. CORRENTE ELETTRICA: 110
Volts, prese di tipo americano. TASSE AEROPORTUALI: le
tasse di imbarco all'estero sono a carico dei passeggeri e sono
indicativamente pari a circa 20 dollari per le partenze
internazionali da St. Martin e 2dollari da Anguilla. COLLEGAMENTI: St.
Martin – Anguilla I collegamenti sono effettuati con un ferry in
partenza dal porto di Marigot, il viaggio dura circa 40 minuti.
Ragioni operative potrebbero rendere necessaria una notte di
transito a St. Martin.
Grazie all'
istituzione qualche anno fa di un parco marino
si è riusciti a preservare al meglio le risorse del mare. 365
(fantastiche) spiagge, una per ciascun giorno dell'anno. Ecco lo slogan
di ANTIGUA e
BARBUDA,
oasi
rilassante nel cuore del Mare dei Caraibi dove il british style viene
servito in salsa caraibica. In sintesi: il rigore albionico lascia
spazio alla fantasia e al colore antiguani e offre splendide
opportunità ai visitatori: la vela soprattutto, ma anche il trekking
nella giungla e la nightlife. BARBUDA? Un'isola piatta, paradiso
delle fregate che nidificano tra le mangrovie della laguna della
capitale Codrington. Le spiagge sono chilometriche e color rosa,
a testimoniare la propria origine corallina, e le acque
abbondano di pesci tropicali. Il reef che le circonda custodisce non
solo tesori di coralli ma anche un gran numero di imbarcazioni del
passato che lì hanno fatto naufragio. Un paradiso (per snorkeling e
immersioni) non alla portata di tutti. Il K-Club di proprietà
della stilista milanese Krizia (aperto dal 15 novembre al 31 agosto) è
un holiday resort frequentato dal jet set. Lady D lo adorava. ST.
KITTS è la piccola
Gibilterra dei Caraibi, montuosa e rigogliosissima, garantisce mare e
sole a volontà oltre a una discreta vita notturna. NEVIS, è
invece tanto verde quanto solitaria, senza casinò, traffico, rumore. E'
insomma immersa in un'atmosfera d'altri tempi.
Infine MONTSERRAT che dal '95 non è più la stessa. Da quando
cioè il vulcano Soufrière HilIs, dopo 4 secoli di letargo, si è
risvegliato costringendo a evacuare gran parte dell'isola. Plymounth
si è trasformata in una contemporanea Pompei... Pianificate i vostri
bagni altrove... SAINT MARTIN-SINT MAARTEN
due nazionalità, francese e olandese e conseguentemente due capitali, Marigot e Philipsburg, per un'unica isola dalle spiagge di sabbia candida protette dalla barriera corallina e dalla vegetazione lussureggiante L'area dutch è più turistica tra casinò, vita notturna vivace e shopping a prezzi vantaggiosi (specie per rum, sigari e sigarette). Nella zona francese, invece, si respira un'atmosfera più rilassata, quasi da Provenza, e si gusta una cucina creola straordinaria: attenzione a prezzi, però... Il porto di Saint Martin è il più visitato dalle navi da crociera (oltre 50 mila arrivi annui). La costruzione dell' aeroporto nel territorio olandese e una politica di incentivazione agli investimenti hanno portato l'isola a un livello di accoglienza turistica che non si riscontra in analoghe realtà caraibiche. A poche miglia l'elegante e superesclusiva SaintBarthelemy. L'
isola di Saint Martin, per metà olandese e per metà francese,
unisce in sè tre caratteristiche: la bellezza dell'isola caraibica,
il fascino della vecchia europa, e
le follie di un'incredibile vita notturna. mondana, ricca di
locali di ogni genere, ma anche caratterizzata da 37 splendide
spiagge, la più importante
delle quali, Simson Bay, che si apre fra il mare e l'omonima laguna,
é il cuore delle attività balneari e sportive dell'isola. Di
notevole bellezza sono sicuramente l'intima e graziosa Friar's Bay, la
ben attrezzata Baie de Gran Case, e l'Anse Marcel, mentre la Baie
Orientale é l'ideale per gli appassionati di
winsurf e sport nautici in genere. La gastronomia
di Saint Martin offre una ricca scelta di piatti tipici della
cucina mediterranea araba, creola e francese .
L’ isola esprime la più alta concentrazione di ristoranti di
tutta l'area caraibica ed in particolare il borgo di Gran Case é
considerato la capitale gastronomica. Mezz'ora d'auto divide la
capitale dell'area francese, Marigot
con il
suo variopinto ed anirnato mercato e le basse case di legno , da Philipsburg,
la
capitale dell'ex zona olandese, piccolo villaggio in stile coloniale,
tappa d’obbligo per
lo shopping (l'isola é porto franco)
DOCUMENTI
passaporto,
non è richiesto il visto. VACCINAZIONI non
sono richieste. è buona norma adottare le precauzioni igieniche
usuali in aree tropicali, come bere solo bevande imbottigliate e non
consumare cibi crudi. VALUTA fiorino
delle Antille olandesi e franco francese. Ma il dollaro USA è
comunque la valuta più richiesta. CARTE Di CREDITO sono
accettate le maggiori carte di credito che possono essere richieste
per depositi cauzionali. Per l'autonoleggio sono richieste
obbligatoriamente. Attenzione non sono accettate le Electron, la
Diners e l'American Express. ORA LOCALE 5
ore in meno rispetto all'italia (6 ore quando in Italia è in vigore
l'ora legale). LINGUA
le lingue ufficiali sono l'olandese ed il francese, ma ovunque si
parla inglese. TELEFONO il
prefisso teleselettivo per chiamare dall'italia è 005995 per la parte
olandese e 00590 per la parte francese. CLIMA la
temperatura media varia dai 24 ai 30, costante mente rinfrescata
dagli alisei. La stagione più secca va da dicembre ad aprile, mentre
quella più umida va da settembre a novembre quando sono possibili
sporadici acquazzoni tropicali. MEZZI DI TRASPORTO: i
taxi sono numerosi e non particolarmente economici. Mini bus
pubblici transitano sulle strade principali e collegano le varie
località dell'isola. ACQUISTI
l'isola
è porto franco, i principali negozi si trovano soprattutto a
Philipsburg e Marigot, anche se i prez zi di alcuni articoli
non sono sempre convenienti Gli oggetti di artigianato sono quelli
tipici delle isole: disegni batik e naif ed il Guavaberry, un
particolare rum aromatizzato con bacche.
CUCINA internazionale
negli alberghi, con ovvie elaborazioni dalle cucine dei rispettivi
paesi.
CORRENTE ELETTRICA: 110
Volts nella parte olandese. 220 Volts in quella francese. Prese
di tipo americano a due lame e piatte solo nella parte olandese.
TASSE AEROPORTUALI: ;l
e tasse di imbarco all'estero sono a carico dei passeggeri e
sono indicativamente pari a USD 20 per le partenze internazionali.
Anche per voli su St. Barth e Anguilla è richiesto il pagamento di
una tassa di imbarco pari a USD 10 circa a meno che il collegamento
non avvenga entro 24 ore dall'arrivo a St. Martiri.
Saint.
Barthelemy o St. Barth, situata a sud di Saint Martin a circa un'ora e
mezza di traghetto da Marigot, ha una popolazione quasi interamente
composta da discendenti dei coloni francesi e svedesi, il loro
mestiere è il turismo d'élite e lo fanno benissimo. Sicura, pulita,
tranquilla e sempre ben rifornita di vini pregiati e disseminata di
eleganti boutique duty free, l'isola fornisce agli ospiti tutte le
meraviglie balneari dei Caraibi. La sua capitale Gustavia,
fungeva
da riparo per le navi dei pirati dopo battaglie e tempeste ; ora
mantiene evidente l'impronta svedese nell’ impianto quadrato
delle vie e del porto, nel Carrè d'or si concentrano i negozi più
chic e rappresentativi, mentre il posto più movimentato è il 'Select',
un bar dove si incrociano tutti: chi scende dagli Yacht, chi arriva
da ville private e alberghi e gli isolani Da visitare anche Corossol,
un
piccolo e suggestivo villaggio di pescatori mentre la zona più
tipicamente caraibica dell'isola é St. Jean, la Saint Tropez locale. Le
spiagge formano piccole insenature molto belle e poco frequentate, tra
le più suggestive segnaliamo: Anse de Fiamands e Anse de
Colombier (raggiungibile
solo in barca o con
circa 15 minuti di cammino), qui bastano maschera e pinne per nuotare
fra pesci pappagallo blu e rossi, madrepore, aragoste e barracuda.Per
i sub i fondali più interessanti si trovano nei pressi dell'isolotto
della Fourchue. DOCUMENTI: passaporto, non è richiesto il visto. VACCINAZIONE: non
é richiesta nessuna vaccinazione. è buona norma adottare le
precauzioni igieniche usuali in aree tropicali, come bere solo bevande
imbottigliate e non consumare cibi crudi. VALUTA: A
St. Barthelemy la valuta locale è il Franco Francese. CARTE Di CREDITO: sono
accettate le principali carte di credito escluse le Electron e
American Express. ORA LOCALE: 5
ore in meno rispetto all'italia (6 ore quando in Italia è in vigore
l'ora legale). TELEFONO: il
prefisso teleselettivo per chiamare dall'Italia a St. Barth è lo
00590. CLIMA: la
temperatura media varia dai 23° ai 30°, costantemente rinfrescata
dagli alisei. La stagione più secca è solitamente quella invernale
che va da dicembre ad aprile, mentre i mesi più umidi sono quelli
estivi, prevalentemente da settembre a novembre, di solito, con rapidi
acquazzoni tropicali.
LINGUA: la
lingua ufficiale è il francese ma ovunque si parla anche inglese. MEZZI DI TRASPORTO: i
taxi sono spesso il mezzo di trasporto più pratico, è consigliabile
anche il noleggio di un'auto. SHOPPING: A
St. Barth si trovano numerosi negozi duty free delle più diffuse
marche internazionali. CUCINA: internazionale negli alberghi, con piatti tipici della gastronomia locale. CORRENTE ELETTRICA: 220
Volts. TASSE AEROPORTUALI: le
tasse di imbarco all'estero sono a carico dei passeggeri e sono
indicativamente pari a circa 20 dollari per le partenze
internazionali da St. Martin e 5 dollari da St. Barth. COLLEGAMENTI:
St.
Martin - St. Barthelemy i collegamenti sono effettuati con un volo
della durata di circa 10 minuti. MARTINICA
è un pezzo di Francia tropicale, con boutique alla moda
che espongono il prét à porter transalpino, le pátisserie
che mettono in bella mostra baguette e croissant: quasi si fosse in
Costa Azzurra e non, invece, a Fort de France, la
Parigi martinicana fiera di una discreta vita notturna animata da donne
favolose. La miglior spiaggia bianca a Martinica? Les Salines,
nel sud. Ottime palestre per le prime immersioni la baia di Saint-Pierre
e Grand Anse. L'arcipelago di
GUADALUPA ha una doppia anima:
tanto l'isola di Grande-Terre
è turistica e marinara (si
pratica surf, snorkeling e diving a volontà) quanto la Basse-Terre
è selvaggia e montagnosa (da segnalare una foresta pluviale
mozzafiato e la più grande cascata caraibica: Chutes du
Carbet) Le
Grenadines (BEQUIA, CANOUAN MUSTIQUE
le isole più importanti),
sono un Eden per pochi eletti. ;Le
BARBADOS
sono un ulteriore esempio di
Inghilterra in pieno sole. Coste Atlantiche a parte, il versante
orientale selvaggio e scenografico, è battuto dalle onde dell'oceano
assai stuzzicanti per i surfer, siamo di fronte a una "Rimini"
che combina la bellezza del mare (la barriera corallina è vicinissima)
a una vita sociale e notturna molto movimentata e con pochi eguali in
terra caraibica. La capitale, Bridgetown,
è un proliferare di
pub, bar e ristoranti. L'ideale per i più giovani e mondani, Da non
perdere le numerose residenze coloniali e i giardini tropicali
di Andromeda che
propongono una collezione esotica di orchidee ibride e di altre piante
tropicali all'interno di un giardino roccioso simile a un labirinto.
TRINIDAD
e TOBAGO
sono due
isole per un unico stato, il più meridionale dei Caraibi non ancora
intaccato dal turismo di massa. Port
of Spain, la
più cosmopolita. Quattro passi nella capitale di Trinidad sono sufficienti per
constatare la "pacifica" convivenza tra il Victorian style e
le influenze marcate dell'Africa come dell'india, musulmana e hindu
(senza dimenticare le manifestazioni delle minoranze cinesi, portoghesi,
libanesi e spagnole ... ). Ma Port of Spain gode di fama internazionale
anche per la grande festa tutta Calipso, steelband e sfilate del suo
stravagante carnevale, le
danze per il De Mas (così lo chiamano gli indigeni) partiranno con
qualche giorno d'anticipo. Con l'approssimarsi del Natale prende poi
piede anche il parang. Nel fine settimana ogni palco è buono per
ascoltare band di percussioni che improvvisano su canti natalizi di
origine medievale.Tutta da scoprire Trinidad, fiera
della sua giungla tropicale e delle sue acque fantastiche, così come
del suo esplosivo e pirotecnico carnevale. Un Eldorado ricco: di
petrolio ce n'è a volontà. Il miscuglio esagerato di africani,
asiatici, europei, orientali e sudamericani ha saputo poi esprimere
donne e uomini dalla bellezza incomparabile. Tobago
è una
destinazione da veri malati di Caribe". Più attrezzata della
"sorella maggiore", l'isola di Robinson Crusoe possiede
luoghi che rappresentano la quintessenza dei mari tropicali.
ARUBA, BONAIRE, CURACAO, le "tre sorelle" olandesi a
poche miglia marittime dalle coste venezuelane. Un curioso
rimescolamento di cultura coloniale nordica il "quay di Willemstad,
la capitale di Curacao (sì, quella del liquore blu ... ), è una
copia smaccata dei canali di Amsterdarn e "calor"
sudamericano caraibico. Sempre più gradite dalla clientela
italiana, regalano scorci di mare turchese, spiagge abbaglianti, chilometri
di "terre piatte" a deserto, ma anche nottate stuzzicanti
visto il pullulare di casinò (solo
7 ad Aruba), discoteche e nightclub. Chi rifugge dalla mondanità può
dedicarsi alle immersioni a Bonaire
o, in alternativa, nella
semidesertica SABA. Fanno parte delle Antille Olandesi anche la
già citata SINT MAARTEN
e SINT
ESTATIUS.
Dal
Messico al Venezuela passando per Belize, Honduxas, Panama e Colombia.
Le isole del Centro America riscuotono sempre più interesse,
soprattutto se si cerca natura rigogliosa e relax assoluto
HONDURAS COLOMBIA
I
falsi Caraibi Le
BAHAMAS non sono
solo qualche isola, ma molte di più. Oltre 700 addirittura. Coi Caralbi,
andando contro i luoghi comuni, c'entrano poco. Più corretto certamente
catalogarle tra le mete più piacevoli del basso Atlantico. Le separa
dalla Florida mezz'oretta scarsa d'aereo e una barriera corallina che
sfida in grandezza e bellezza la "gemella" australiana. E, in
tema di miti da sfatare, dopo un breve e oculato soggiorno si scopre che
si possono vivere le magiche, rilassate giornate bahamiane senza dover
tirare la cinghia al ritorno. A ELEUTHERA, sede di una colonia
turistica italiana fuori dal comune, come a NEW PROVIDENCE, la
minuscola isola della capitale Nassau, il paradiso fiscale
oasi
per i bianchi degli "Stati Ricchi dei Mondo", ma anche città
post coloniale, enigmatica e dai ritmi rallentati lo snorkeiing è lo
sport principe delle Bahamas. Maschera, boccaglio e pinne: è tutto quel
che serve. L'acqua è trasparente al punto giusto così da permettervi
visioni e prospettive inusitate. Coralli e anemoni, aragoste, stelle e
cavallucci marini inclusi. Lo stesso vale per le vicine e poco
conosciute TURKS E CAICOS, un'arcipelago di 40 isole fedeli ai
Windsor tra spiagge bianche e buchi blu, ultimo paradiso naturale e...
fiscale. 'Last but not least' BERMUDA,
" isola (Atlantica) del sole" nonostante sia lontana oltre
1600 chliometri dalle Indie Occidentali. L'ideale per starsene alla
larga, almeno per un po', dalla frenesia dei XX secolo. Relax è la
parola d'ordine di questo crogiolo di isole da ammirare (meglio nella
nostra estate) per i cottage pastello di Hamilton, le spiagge
rosa e i verdi ground per il cricket e il golf. Bermuda è la preferita
dell'upper-class statunitense: è infatti a solo un'ora e mezza di
aereo da New York.
Un
bagno come mamma ha fatto
Si, ma rispettando gli usi e costumi
locali. Fuori i nomi? Orient Bay a
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