Santo Domingo - Haiti - Cuba - Giamaica - Isole Cayman - Puertorico - Tortola - Anegada - Virgin Gorda - St.Croix - St. Thomas - St. John - Anguilla - Antigua -  Barbuda - St. Kitts - Nevis - Montserrat Saint Barthelemy - Martinica - Granadines - Grenada - Barbados - Trinidad&Tobago - Aruba - Bonaire - Curacao - Messico - Belize - Honduras - Panama - Colombia - VenezuelaBahamas - Eleutera - Turks&Caicos - Bermuda

CARAIBI

Nonostante il primo turista accreditato, Cristoforo Colombo,risalga alla     fine del Quattrocento,ancora oggi non è dato a sapere quante siano le isole dei Caraibi. Migliaia forse, tra isolotti, cayos, atolli e quant'altro. Guardandole nell'insieme formano un arco lungo oltre 4 mila chilometri a tagliare il Tropico. Le spiagge sono l'elemento che più di ogni altro caratterizza questo Paradiso dell'emisfero occidentale. Non ci si sbaglia di molto a definire il Caribe, tutto rum e musica, un'unica immensa spiaggia dove la sabbia é finissima e per lo più dorata,l'acqua é turchese e dai fondali profondi, e la vegetazione non finisce mai di sorprendere tanto é lussureggiante, Guai però a giudicarle l'una uguale all'altra: la diversità c'é,eccome. Le Grandi Anti11e regalano il lato più solare, colorato e più a buon mercato del Caribe; le Piccole Antille soddisfano invece le pulsioni  più elitarie e "chic" mentre il lontano Centramerica riflette nelle acque del Mare dei Caraibi storia e tradizioni di vita millenaria. Tre aree geografiche, dunque, all'interno delle quali spiccano un centinaio di isole pronte all'uso.

  Grandi Antille

Le isole maggiori, come suggerisce il nome, dei Caraibi. L'isola Hispaniola, divisa tra Repubblica Dominicana e Haiti, Cuba,Giamaica,Puerto Rico e le isole Cayman. Che offrono tutto a buon prezzo.

ISOLA HISPANIOLA      (Repubblica dominicana e Haiti)                                                             Miglior inizio alla scoperta dei Caribe non potrebbe esserci. LA REPUBBLICA DOMINICANA, la fetta più grossa dell'isola Hispaniola, costituisce un "prodotto" accessibile e soddisfa al massimo il nostro immaginario popolato da spiagge bionde e palme, merengue e rum a fiumi, simpatia, allegria e folklore. E' così. Il rapporto qualità-prezzo convince, il che non guasta.HAITI rappresenta, invece, la faccia più montagnosa e, forse, la più disastrata di Hispaniola. Sta vivendo un dopoguerra difficile e faticoso, pieno zeppo di guai. Ma le potenzialità per stupire anche il più scafato tra i viaggiatori ci sono tutte, specie sulla costa dalle parti di Port au Prince, che a novembre celebra la Gede, la festa culto dei seguaci del voodoo. Il mare? Godibile, ma non come a Santo Domingo.   Nella storica capitale Santo Domingo, il turismo italiano va a gonfie vele. In cima alle preferenze le battutissime Punta Cana   ( 40Km di sabbia e palmeti), Puerto Plata e Boca Chica. Chi è in cerca di mare e vegetazione più selvaggia, quasi vergine, punti invece su Samanà, Las Terrenas e Las Galeras: il massimo per lo snorkeling tra il reef Tra un annetto in zona sorgerà un aereoporto e il segreto sarà di dominio pubblico. Da non trascurare l'imponente Pico Duarte: tremila metri che regalano, a sorpresa, scorci subalpini nel cuore dei Caraibi.

  

  GIAMAICA                                                                                                                Toccate con mano le contraddizioni di Cuba, sarà facile muoversi anche nell'isola Marleyana che di contrasti, anche stridenti, ne è piena (una passeggiata per la Trench Town di Kingston può essere istruttiva). Nella patria dei Reggaeboyz le soluzioni turistiche si sprecano. Innanzitutto il connubio sole e mare è estremamente soddisfacente, con un poker di coste azzurre, sabbia e palme, da cartolina: il Golfo di Montego Bay; l'incontaminata Port Antonio; il punto d'approdo delle navi da crociera di Ocho Ryos e l'alternativa Negril, un'Ibiza nel più classico paesaggio tropicale. Ma la scelta è variegata passando dalle cascate (le celebri Dunn's River Falls, per esempio) alle sorgenti termali, dalle lagune (blu) e alle montagne (sempre blu) e alla vegetazione che definire esuberante è poco. E poi, ancora, la tradizione britannica di Mandeville e le sue partite di cricket, la speziata cucina, la pesca, il reggae e un sorso di Tia Mana. Non per solo “fumo", dunque.

  ISOLE CAYMAN                                                                                            Le K-men, terra eletta di pirati e filibustieri nel passato, piacciano da matti ai boss dell'alta finanza che qui hanno eletto il proprio paradiso esentasse. Una strana coincidenza, no? Assieme ai boss del dollaro, attratti come un magnete da questa singolare Svizzera colonia di Sua Maestà Britannica a 150 miglia a ovest della Giamaica, arrivano altri "ricercatori di affari sommersi": i subacquei. GRAND CAYMAN, CAYMAN BRAC e LITTLE CAYMAN più che per i paesaggi terrestri (certo le spiag­ge non sono affatto male ... ), sott'acqua sono una meraviglia in un pirotecnico succedersi di coralli, spugne, pesci e muri sottomarini che sprofondano nel blu. Il Grand Canyon, un abisso di duemila metri sul fondo dell'Oceano, rappresenta l'Everest dei subacquei.

  PUERTORICO                                                                                               Gli yankee spesso non vanno oltre le serate lustrini, paìllettes e rum nei casinò di San Juan. E si sbagliano di grosso perché il "rettangolo" dei conquistadores è un microcosmo con tante montagne e non poco mare: gli ingredienti per un'avventura intrigante ci sono tutti insomma. Le spiagge più gettonate sono a Boquerón, nel sudovest o nell' isola di VIEQUES, affacciata a San Juan. Nella top ten delle immersioni caraibiche vanno sicuramente annoverate Isla Desecheo (per ammirare un profondo canyon sottomarino) non lontana da Rincón, nel nordovest, e La Parguera, nel sud-ovest, ottima anche per lo snorkeling. Ma c'è spazio anche per molto trekking e per attività speleologiche (nelle Grotte di Camuy).

 

Piccole Antille

Sono tantissime, ma con un unico denominatore comune le spiagge da sogno e un mare cristallino. Cambia invece l' offerta che può essere esclusiva ed elitaria oppure più accessibile ma sempre di qualità  

ISOLE VERGINI BRITANNICHE     

    Un tempo erano covi di pirati e terre di conquiste per le corone europee. Oggi le isole sono  un paradiso per chi ama la vela, il surf, i parchi naturali e per i sub che possono esplorare centinaia di relitti.Sono trascorsi oltre cinquecento anni dalla scoperta delle Isole Vergini Britanniche, ma la natura è ancora intatta come l'aveva trovata Cristoforo Colombo nel 1493. A 60 miglia a est di Puerto Rico, al centro del Mar dei Caraibi, l'arcipelago comprende una cinquantina di isole con spiagge bianchissime e parchi naturali. Tra i palmeti affiorano cannoni, fortini e case variopinte. Sono le testimonianze di un storia scritta da spagnoli, olandesi e inglesi, ma anche da famosi pirati come Barbanera, Morgan, Sir Francis Drake. La prima tappa per chi arriva in questo paradiso è Tortola, la più grande dell'arcipelago, dove si trova l'aeroporto.

Il suo centro urbano è Road Town, una cittadina che si è sviluppata intorno a un porto reso vivace dagli edifici color pastello. Durante il gior­no si può scegliere fra la spiaggia, la gita in barca a vela oppure un'escursione nell'interno. I lidi più belli sono quelli racchiusi dalle colline e dalle baie nel lato nord dell'isola come Appley Bay, un luogo culto per i surfisti, che di giorno cavalcano le onde modellate dal soffio degli alisei e la notte affollano il bar Bomba Shack, famoso per feste (Full Moon Parties) dove si balla al ritmo del reggae e del calypso. Tra i siti storici, da visitare Fort Recovery, un' antica fortezza costruita dagli olandesi nel 1648, e le rovine di una vecchia distilleria di rum (il liquore nazionale) a Brewer's Bay. Interessante anche la passeggiata nel Sage Mountain National Park dalla cui cima di 523 metri si può ammirare Virgin Gorda, la seconda isola più vasta dell'arcipelago. Qui è piacevole godersi il sole a The Baths, con i suoi giganteschi massi morenici sparsi qua e là sulla spiaggia che racchiudono grotte e piscine naturali di acqua di mare. Altre soste obbligate sono il Little National Fort Park e Spanish Town dove si trova un grazioso porto turistico. Navigando verso sud da Virgin Gorda, si susseguono in fila indiana un gruppo di graziose isolette: Ginger Island, Cooper Island, Salt Island, Norman Island e Peter Island. L'ultima è famosa sia per la bellezza sia per le strutture turistiche e sportive. Da Peter Island si prosegue fino a Jost Van Dyke. L'isola deve il nome a un pirata olandese che, secondo una leggenda, ogni volta che tornava da una scorribanda amava immergersi nella piscina naturale di acqua termale di Bubbling Point. Più a nord, a 10 minuti di volo si trova infine la solitaria Anegada. Avvistarla dal mare è difficile, tanto che il suo "reef' ha, provocato l'affondamento di 300 navi i cui relitti oggi sono, per la gioia dei sub, l'habitat naturale di un'infinità di pesci. L'intero territorio è una riserva naturale semidisabitata, un'oasi verde dove ammirare iguane, fenicotteri, aironi e falchi pescatori. Se cercate la tranquillità, finalmente avete trovato la vostra isola 'vergine

Quando andarve? Clima tipicamente tropicale, sempre caldo. Le temperature oscillano in tutti i mesi dell'anno tra 25 gradi e 30 gradi. A settembre e ottobre è molto alto il rischio di uragani. Durata del viaggio Roma     -Tortolola 12h di  aereo Documenti. passaporto in corso di validità per sei mesi Vaccinazioni: nessuna Lingua: Inglese  Fuso orario: 6 ore indietro rispetto all'italia. Non c'è l'ora legale Valuta: dollaro Usa Per telefonare: il prefisso Internazionale per le Isole Vergini Britanniche è 001284  collegamenti aerei, soprattutto con Iberia, Klm, Air France che effettuano uno scalo in Europa per poi raggiungere direttamente le Isole Vergini. Per saperne di più: www.bvigoverment.org Qualato costa /a vita? il 20 per cento In più

    Sono celebri per la sabbia candida e fine come lo zucchero a velo, il mare, le lagune azzurro turchino e gli alisei costanti che ne fanno un paradiso della vela. Tuffate nel Caribe, a est di Portorico, le Vergini britanniche, o " BVI " per gli habitué, sono ancora una colonia di Sua Maestà. Una sessantina di isole e scogli dove il cemento è rigorosamente sotto controllo e l'atmosfera è ancora quella di un tempo. Sotto l'aereo che vola basso verso TORTOLA(l'isola che secondo la leggenda, il pirata Barbanera abbandonò qui i compagni d'arrembaggio, storia che ispirò "L'isola del tesoro" di Stevenson), le Vergini rivelano tutti i loro incanti. Il punto di vista migliore per visitare TORTOLA, ANEGADA e VIRGIN GORDA ? Dal mare. Il via vai di yacht lo testimonia.

  ISOLE VERGINI USA          Un mondo a parte le " USVI ". Un paradiso a stelle e strisce formato da un tris di isole dove nulla è impossibile (non c'è sport d'acqua che non sia bene organizzato) e dove il vendibile è tutto, o quasi, "duty e/o tax free": come i profumi, l'artigianato, le porcellane, i cristalli e i gioielli in bella mostra nella "danese" Christiansted, sull'isola di ST. CROIX o a Charlotte Amelie, capitale della popolare ST.THOMAS . Le Vergini statunitensi sono un proliferare di discoteche, negozi, bar, ristoranti e fast-food. Tintarella, bagni caldi e fun a volontà in "yankee style" dunque. Se si vuole scappare dalla folla non resta che riparare sull'isola parco naturale di ST. JOHN. I subacquei, poi, si diano appuntamento nell'area del reef di Buck Island a St. Croix: una destinazione in cima ai desideri di mezzo mondo nell'area più pescosa dei Caraibi.

  ISOLE SOTTOVENTO  La più settentrionale delle isole Sottovento è ANGUILLApiatta e dal clima asciutto. E perimetro e costellato da una trentina di bianche spiagge coralline con splendidi fondali da scoprire. 

 paradiso incontaminato, è situata cinque miglia a nord di Saint Martin, a quaranta minuti di traghetto da Marigot. E' la più settentrionale delle isole Sottovento. La capitale The Valley é l'unico villaggio dell'isola, dove la 'Anguilla Archaeological & Historical Society organizza tour guidati agli edifici storici della capitale tra cui La Chiesa cattolica Romanica di St. Gerard dall'inusuale architettura in pietra lavorata dagli indigeni. le meravigliose spiagge di quest'isola attirano da sempre un turismo d'élite, uno dei pochi angoli di mondo ancora tranquilli e incontaminati. Da scoprire Sandy Ground un tipico villaggio di pescatori con una caratteristica salina, Shoal Bay, una delle dieci spiagge più belle dei caraibi, Dropsea Bay, con il suggestivo ponte in roccia naturale. La sera numerosi ristoranti vi offriranno l'opportunità di scegliere sempre un menù diverso; in splendida posizione su una delle spiagge piú belle è noto per un'ottima cucina italiana, Barrel Stay' specializzato in cucina francese e creola e il Palm Court' ottimo anche per il pesce. E per finire la serata non siete stati ad Anguilla se non siete stati da 'Johnno's" definito il miglior Beach bar dei Caraibi.

DOCUMENTI passaporto, non è richiesto il visto.

VACCINAZIONI non é richiesta nessuna vaccinazione. è buona norma adottare le precauzioni igieniche usuali in aree tropicali, come bere solo bevande imbottigliate e non consumare cibi crudi.

VALUTA ad Anguilla la valuta locale è il dollaro dei Carabi orientali (EC $), che vale circa 700 lire, valuta legata all’andamento del dollaro Usa.

CARTE DI CREDITO sono accettate le principali carte di credito escluse le Electron e American Express.

ORA LOCALE 5 ore in meno rispetto all'Italia (6 ore quando in Italia è in vigore l'ora legale).

LINGUA la lingua ufficiale ad Anguilla è l'inglese.

TELEFONO il prefisso teleselettivo per chiamare dall'Italia ad Anguilla è lo 001264.

CLIMA la temperatura media varia dai 23 ai 30*, costante­ mente rinfrescata dagli alisei. La stagione più secca è solitamente quella invernale che va da dicembre ad aprile, mentre i mesi più umidi sono quelli estivi, pre­valentemente da settembre a novembre, di solito con rapidi acquazzoni tropicali.

MEZZI Di TRASPORTO: i taxi sono l'unico mezzo di trasporto esistente ad Anguilla.

ACQUISTI ad Anguilla l'artigianato offre conchiglie e semplici oggetti in legno o in cocco.

CUCINA internazionale negli alberghi, con piatti tipici della gastronomia locale.

CORRENTE ELETTRICA: 110 Volts, prese di tipo americano.

TASSE AEROPORTUALI: le tasse di imbarco all'estero sono a carico dei pas­seggeri e sono indicativamente pari a circa 20 dolla­ri per le partenze internazionali da St. Martin e 2dollari da Anguilla.

COLLEGAMENTI: St. Martin – Anguilla I collegamenti sono effettuati con un ferry in par­tenza dal porto di Marigot, il viaggio dura circa 40 minuti. Ragioni operative potrebbero rendere neces­saria una notte di transito a St. Martin.

   

 Grazie all' istituzione qualche anno fa di un parco marino  si è riusciti a preservare al meglio le risorse del mare. 365 (fantastiche) spiagge, una per ciascun giorno dell'anno. Ecco lo slogan di ANTIGUA e BARBUDA, oasi rilassante nel cuore del Mare dei Caraibi dove il british style viene servito in salsa caraibica. In sintesi: il rigore albionico lascia spazio alla fantasia e al colore antiguani e offre splendide opportunità ai visitatori: la vela soprattutto, ma anche il trekking nella giungla e la nightlife. BARBUDA? Un'isola piatta, paradiso delle fregate che nidificano tra le mangrovie della laguna della capitale Codrington. Le spiagge sono chilometriche e color rosa,  a testimoniare la propria origine corallina,  e le acque abbondano di pesci tropicali. Il reef che le circonda custodisce non solo tesori di coralli ma anche un gran numero di imbarcazioni del passato che lì hanno fatto naufragio. Un paradiso (per snorkeling e immersioni) non alla portata di tutti. Il K-Club di proprietà della stilista milanese Krizia (aperto dal 15 novembre al 31 agosto) è un holiday resort frequentato dal jet set. Lady D lo adorava. ST. KITTS  è la piccola Gibilterra dei Caraibi, montuosa e rigogliosissima, garantisce mare e sole a volontà oltre a una discreta vita notturna. NEVIS, è invece tanto verde quanto solitaria, senza casinò, traffico, rumore. E' insomma immersa in un'atmosfera d'altri tempi. Infine MONTSERRAT che dal '95 non è più la stessa. Da quando cioè il vulcano Soufrière HilIs, dopo 4 secoli di letargo, si è risvegliato costringendo a evacuare gran parte dell'isola. Plymounth si è trasformata in una contemporanea Pompei... Pianificate i vostri bagni altrove...

  ANTILLE FRANCESI

SAINT MARTIN-SINT MAARTEN

due nazionalità, francese e olandese e conseguentemente due capitali, Marigot e Philipsburg, per un'unica isola dalle spiagge di sabbia candida protette dalla barriera corallina e dalla vegetazione lussureggiante L'area dutch è più turistica tra casinò, vita notturna vivace e shopping a prezzi vantaggiosi (specie per rum, sigari e sigarette). Nella zona francese, invece, si respira un'atmosfera più rilassata, quasi da Provenza, e si gusta una cucina creola straordinaria: attenzione a prezzi, però... Il porto di Saint Martin è il più visitato dalle navi da crociera (oltre 50 mila arrivi annui). La costruzione dell' aeroporto nel territorio olandese e una politica di incentivazione agli investimenti hanno portato l'isola a un livello di accoglienza turistica che non si riscontra in analoghe realtà caraibiche. A poche miglia l'elegante e superesclusiva SaintBarthelemy.  

L' isola di Saint Martin, per metà olandese e per metà francese,  unisce in sè tre caratteristiche: la bellezza dell'isola caraibica, il fascino della vecchia europa, e  le follie di un'incredibile vita notturna. mondana, ricca di locali di ogni genere, ma anche caratterizzata da 37 splendide spiagge, la più  importante delle quali, Simson Bay, che si apre fra il mare e l'omonima laguna, é il cuore delle attività balneari e sportive dell'isola. Di notevole bellezza sono sicuramente l'intima e graziosa Friar's Bay, la ben attrezzata Baie de Gran Case, e l'Anse Marcel, mentre la Baie Orientale é l'ideale per gli appassionati di  winsurf e sport nautici in genere. La gastronomia  di Saint Martin offre una ricca scelta di piatti tipici della cucina mediterranea araba, creola e francese .  L’ isola esprime la più alta concentrazione di ristoranti di tutta l'area caraibica ed in particolare il borgo di Gran Case é considerato la capitale gastronomica. Mezz'ora d'auto divide la capitale dell'area francese, Marigot con  il suo variopinto ed anirnato mercato e le basse case di legno , da Philipsburg, la capitale dell'ex zona olandese, piccolo villaggio in stile coloniale, tappa d’obbligo  per lo shopping (l'isola é porto franco)  

 DOCUMENTI  passaporto, non è richiesto il visto.

VACCINAZIONI non sono richieste. è buona norma adottare le precauzioni igieniche usuali in aree tropicali, come bere solo bevande imbottigliate e non consumare cibi crudi.

VALUTA fiorino delle Antille olandesi e franco francese. Ma il dollaro USA è comunque la valuta più richiesta.

CARTE Di CREDITO sono accettate le maggiori carte di credito che possono essere richieste per depositi cauzionali. Per l'autonoleggio sono richieste obbligatoriamente. Attenzione non sono accettate le Electron, la Diners e l'American Express.

ORA LOCALE 5 ore in meno rispetto all'italia (6 ore quando in Italia è in vigore l'ora legale).

LINGUA le lingue ufficiali sono l'olandese ed il francese, ma ovunque si parla inglese.

TELEFONO il prefisso teleselettivo per chiamare dall'italia è 005995 per la parte olandese e 00590 per la parte francese.

CLIMA la temperatura media varia dai 24 ai 30, costante­ mente rinfrescata dagli alisei. La stagione più secca va da dicembre ad aprile, mentre quella più umida va da settembre a novembre quando sono possibili sporadici acquazzoni tropicali.

MEZZI DI TRASPORTO: i taxi sono numerosi e non particolarmente econo­mici. Mini bus pubblici transitano sulle strade princi­pali e collegano le varie località dell'isola.

ACQUISTI l'isola è porto franco, i principali negozi si trovano soprattutto a Philipsburg e Marigot, anche se i prez zi di alcuni articoli non sono sempre convenienti Gli oggetti di artigianato sono quelli tipici delle isole: disegni batik e naif ed il Guavaberry, un particolare rum aromatizzato con bacche.

 CUCINA internazionale negli alberghi, con ovvie elaborazioni dalle cucine dei rispettivi paesi.  

CORRENTE ELETTRICA:  110 Volts nella parte olandese. 220 Volts in quella francese. Prese di tipo americano a due lame e piatte solo nella parte olandese.

 TASSE AEROPORTUALI: ;l e tasse di imbarco all'estero sono a carico dei passeggeri e sono indicativamente pari a USD 20 per le partenze internazionali. Anche per voli su St. Barth e Anguilla è richiesto il pagamento di una tassa di imbarco pari a USD 10 circa a meno che il collegamento non avvenga entro 24 ore dall'arrivo a St. Martiri.

 

SAINT-BARTHELEMY.  

Saint. Barthelemy o St. Barth, situata a sud di Saint Martin a circa un'ora e mezza di traghetto da Marigot, ha una popolazione quasi interamente composta da discendenti dei coloni francesi e sve­desi, il loro mestiere è il turismo d'élite e lo fanno benissimo. Sicura, pulita, tranquilla e sempre ben rifornita di vini pregiati e disseminata di eleganti boutique duty free, l'isola fornisce agli ospiti tutte le meraviglie balneari dei Caraibi. La sua capitale Gustavia, fungeva da riparo per le navi dei pirati dopo battaglie e tempeste ; ora mantiene evidente l'impronta svedese nell’ impianto quadrato delle vie e del porto, nel Carrè d'or si concentrano i negozi più chic e rappresentativi, mentre il posto più movimentato è il 'Select', un bar dove si incrociano tutti: chi scende­ dagli Yacht, chi arriva da ville private e alberghi e gli isolani  Da visitare anche Corossol, un piccolo e sugge­stivo villaggio di pescatori mentre la zona più tipicamente caraibica dell'isola é St. Jean, la Saint Tropez locale. Le spiagge formano piccole insenature molto belle e poco frequentate, tra le più suggestive segnaliamo: Anse de Fiamands e Anse de Colombier (raggiungibile solo in barca o con circa 15 minuti di cammino), qui bastano maschera e pinne per nuotare fra pesci pappagallo blu e rossi, madrepore, aragoste e barracuda.Per i sub i fondali più interessanti si trovano nei pressi dell'isolotto della Fourchue.

 DOCUMENTI:  passaporto, non è richiesto il visto.

VACCINAZIONE: non é richiesta nessuna vaccinazione. è buona norma adottare le precauzioni igieniche usuali in aree tropicali, come bere solo bevande imbottigliate e non consumare cibi crudi.

VALUTA: A St. Barthelemy la valuta locale è il Franco Francese.

CARTE Di CREDITO: sono accettate le principali carte di credito escluse le Electron e American Express.

ORA LOCALE: 5 ore in meno rispetto all'italia (6 ore quando in Italia è in vigore l'ora legale).

TELEFONO: il prefisso teleselettivo per chiamare dall'Italia a St. Barth è lo 00590.

CLIMA: la temperatura media varia dai 23° ai 30°, costantemente rinfrescata dagli alisei. La stagione più secca è solitamente quella invernale che va da dicembre ad aprile, mentre i mesi più umidi sono quelli estivi, prevalentemente da settembre a novembre, di solito, con rapidi acquazzoni tropicali.

 LINGUA: la lingua ufficiale è il francese ma ovunque si parla anche inglese.

MEZZI DI TRASPORTO: i taxi sono spesso il mezzo di trasporto più pratico, è consigliabile anche il noleggio di un'auto.

SHOPPING: A St. Barth si trovano numerosi negozi duty free delle più diffuse marche internazionali.

CUCINA: internazionale negli alberghi, con piatti tipici della gastronomia locale.

CORRENTE ELETTRICA: 220 Volts.

TASSE AEROPORTUALI: le tasse di imbarco all'estero sono a carico dei passeggeri e sono indi­cativamente pari a circa 20 dollari per le partenze internazionali da St. Martin e 5 dollari da St. Barth.

COLLEGAMENTI: St. Martin - St. Barthelemy i collegamenti sono effettuati con un volo della durata di circa 10 minuti.

MARTINICA è un pezzo di Francia tropicale, con boutique alla moda che espongono il prét à porter transalpino, le pátisserie che mettono in bella mostra baguette e croissant: quasi si fosse in Costa Azzurra e non, invece, a Fort de France, la Parigi martinicana fiera di una discreta vita notturna animata da donne favolose. La miglior spiaggia bianca a Martinica? Les Salines, nel sud. Ottime palestre per le prime immersioni la baia di Saint-Pierre e Grand Anse.

L'arcipelago di GUADALUPA ha una doppia anima: tanto l'isola di Grande-Terre è turistica e marinara (si pratica surf, snorkeling e diving a volontà) quanto la Basse-Terre è selvaggia e montagnosa (da segnalare una foresta pluviale mozzafiato e la più grande cascata caraibica: Chutes du Carbet) . Nei dintorni è un proliferare di isolette allo stato naturale. Qualche dritta? Marie-Galante e La Désirade.

  ISOLE SOPRAVENTO

Le Grenadines (BEQUIA, CANOUAN MUSTIQUE le isole più importanti), sono un Eden per pochi eletti.  SAN-VINCENT a parte (piacevole il suo feeling da Indie Occidentali), nell'arcipelago formato da una trentina di minuscole isole coralline che punteggiano le Piccole Antille fino a Grenada, la fanno da padroni gli amanti della vela, per lo più facoltosi. Industriali, magnati e vip d'ogni sorta si concedono di "staccare la spina" lontani da tutti gli stress quotidiani nei resort super esclusivi di Mustique o attraccando gli yacht a TOBAGO CAYS un gruppo di isolette disabitate, i cui fondali fantasticamente turchesi regalano  in abbondanza  fauna e flora marina da urlo.                          GRENADA  è in pole position tra le più belle (isole) dei Caraibi. La trasgressione e le nottatacce non le appartengono. La bellezza delle sue spiagge, la natura, la cultura e la storia non possono, invece, essere messe in discussione. La capitale St. George, ricca di chiese, edifici storici e circondata da vecchie fortificazioni, è considerata la più attraente dell'intero arcipelago caraibico. Un sesto della superficie è costituito da parchi naturali e riserve protette come il Grand Etang, dove si trova un lago di origine vulcanica circondato da una foresta pluviale, una vera rarità. Acqua (cascate, fiumi e torrenti) e natura (immaginate un vero e proprio giardino botanico gigantesco) costituiscono il suo doppio biglietto da visita. La meta ideale per una fuga romantica fuori dagli schemi. Altra destinazione ideale per gli amanti della natura sono l'isola di DOMINICA con la giungla vergine che cinge la Morne Diablotin e ST. LUCIA, l'isola dei due vulcani... I coni vulcanici dei Pitons (Petit e Gran)  , il Parco Nazionale dei  Monti Pitons, ovvero intricate architetture vegetali che sembrano arrampicarsi fino al cielo cingono tre laghi vulcanici; si ergono imperiosi dal mare. Sono l'immagine forte di un paese ricoperto da una ricca vegetazione tropicale e dove spicca fiera la seconda comunità "rasta" dei Caraibi dopo la Giamaica. Da non perdere, dalle parti di Castries, la capitale, Marigot Bay, una delle baie più affascinati della zona.

  BARBADOS,TRINIDAD, TOBAGO

;Le BARBADOS sono un ulteriore esempio di Inghilterra in pieno sole. Coste Atlantiche a parte,  il versante orientale selvaggio e scenografico, è battuto dalle onde dell'oceano assai stuzzicanti per i surfer, siamo di fronte a una "Rimini" che combina la bellezza del mare (la barriera corallina è vicinissima) a una vita sociale e notturna molto movimentata e con pochi eguali in terra caraibica. La capitale, Bridgetown, è un proliferare di pub, bar e ristoranti. L'ideale per i più giovani e mondani, Da non perdere le numerose residenze coloniali e i giardini tropicali di Andromeda che propongono una collezione esotica di orchidee ibride e di altre piante tropicali all'interno di un giardino roccioso simile a un labirinto.  TRINIDAD e TOBAGO sono due isole per un unico stato, il più meridionale dei Caraibi non ancora intaccato dal turismo di massa. Port of Spain, la più cosmopolita. Quattro passi nella capitale di Trinidad sono sufficienti per constatare la "pacifica" convivenza tra il Victorian style e le influenze marcate dell'Africa come dell'india, musulmana e hindu (senza dimenticare le manifestazioni delle minoranze cinesi, portoghesi, libanesi e spagnole ... ). Ma Port of Spain gode di fama internazionale anche per la grande festa tutta Calipso, steelband e sfilate del suo stravagante carnevale,  le danze per il De Mas (così lo chiamano gli indigeni) partiranno con qualche giorno d'anticipo. Con l'approssimarsi del Natale prende poi piede anche il parang. Nel fine settimana ogni palco è buono per ascoltare band di percussioni che improvvisano su canti natalizi di origine medievale.Tutta da scoprire Trinidad, fiera della sua giungla tropicale e delle sue acque fantastiche, così come del suo esplosivo e pirotecnico carnevale. Un Eldorado ricco: di petrolio ce n'è a volontà. Il miscuglio esagerato di africani, asiatici, europei, orientali e sudamericani ha saputo poi esprimere donne e uomini dalla bellezza incomparabile. Tobago è una destinazione da veri malati di Caribe". Più attrezzata della "sorella maggiore", l'isola di Robinson Crusoe possiede luoghi che rappresentano la quintessenza dei mari tropicali.

  ANTILLE OLANDESI

ARUBA, BONAIRE, CURACAO, le "tre sorelle" olandesi a poche miglia marittime dalle coste venezuelane. Un curioso rimescolamento di cultura coloniale nordica il "quay di Willemstad, la capitale di Curacao (sì, quella del liquore blu ... ), è una copia smaccata dei canali di Amsterdarn e "calor" sudamericano caraibico. Sempre più gradite dalla clientela italiana, regalano scorci di mare turchese, spiagge abbaglianti, chilometri di "terre piatte" a deserto, ma anche nottate stuzzicanti visto il pullulare di casinò  (solo 7 ad Aruba), discoteche e nightclub. Chi rifugge dalla mondanità può dedicarsi alle immersioni a Bonaire o, in alternativa, nella semidesertica SABA. Fanno parte delle Antille Olandesi anche la già citata SINT MAARTEN e SINT ESTATIUS.

 

  Centro America Caraibico

Dal Messico al Venezuela passando per Belize, Honduxas, Panama e Colombia. Le isole del Centro America riscuotono sempre più interesse, soprattutto se si cerca natura rigogliosa e relax assoluto

  MESSICO  Sono tra le destinazioni emergenti le isole caraibiche di CANCUN, COZUMEL e MUJERES. Complice la svalutazione del peso, il "turistificio" tutto alberghi, mare e spiagge vaniglia, al largo della penisola dello Yucatan, che risulta particolarmente appetibile e a buon mercato. Il mare è tra i più limpidi del mondo, con visibilità fino a 70 metri di profondità.

  BELIZE   Magari troppo cara rispetto agli standard centramericani, ripaga gli aficionado di questo lillipuziano stato a sud dello Yucatan con un'atmosfera decisamente Caribe e con un mare cristallino. Non potrebbe essere diversamente vista la presenza di una barriera corallina lunga la bellezza di 290 chilometri, la più lunga nell'emisfero occidentale. La più economica è CAYE CAULKER convertita da tempo ai resort. Numerose le escursioni offerte a chi è in cerca di immersioni e snorkeling originali.

HONDURAS   Le Islas de la Bahia, ovvero le isole di ROATAN, GUANAJA e UTILA. A una cinquantina di chilometri dalle coste è la continuazione dell'enorme barriera corallina del Belize. Il che significa snorkeling e diving a volontà.

  PANAMA      Molto più di un semplice canale, la cui gestione finirà nelle mani dei cinesi a partire dal Duemila. Panama è un "tropico latino" di cui il mare e le isole sono le armi vincenti. Una dritta? L'arcipelago SAN BLAS (oltre 360 isole a est di Panama City). In pieno mare caraibico la terra degli indios Kuna rappresenta un paradiso in perfetta sintonia con la natura. Le sistemazioni sono spartane, ma per una tra le più emozionanti frontiere dell'umanità, vale assolutamente la pena di "sopportare" questo e altro.  

COLOMBIA    Un paese, immenso, ricco di sorprese: con città antichissime, cordigliere andine, foreste amazzoniche e... spiagge caraibiche. Qualche nome? A una trentina di chilometri dalla storica Cartagena de Indias, è molto popolare L'islas del rosario che ha una barriera corallina spettacolare. Molto più lontano, a 750 chilometri dalla terra ferma (ci si arriva in ferry da Cartagena o da Panama) San Andres, la più famosa al centro di un turismo tax free, e la più montagnosa e meno frequentata Providencia. Il mare è da favola e il relax garantito.

  VENEZUELA­                Benvenuti nel parco nazionale Los Roques, nel Tropico profondo al largo della costa venezuelana. Una meraviglia della natura marina sotto forma di arcipelago sparso in trecento tra isole e isolotti a stretto contatto con una barriera corallina lunga oltre 20 chilometri. Grand Roque è l'isola più grande, lontana dai cla­mori delle Antille. Questo è Caribe essen­ziale e spartano. Sulle spiagge e nelle in­senature c'è sempre poca ombra. Soltan­to uccelli, pesci e una luce che ferisce gli occhi ma riempie il cuore.

 

I falsi Caraibi

Le BAHAMAS non sono solo qualche isola, ma molte di più. Oltre 700 addirittura. Coi Caralbi, andando contro i luoghi comuni, c'entrano poco. Più corretto certamente catalogarle tra le mete più piacevoli del basso Atlantico. Le separa dalla Florida mezz'oretta scarsa d'aereo e una barriera corallina che sfida in grandezza e bellezza la "gemella" australiana. E, in tema di miti da sfatare, dopo un breve e oculato soggiorno si scopre che si possono vivere le magiche, rilassate giornate bahamiane senza dover tirare la cinghia al ritorno. A ELEUTHERA, sede di una colonia turistica italiana fuori dal comune, come a NEW PROVIDENCE, la minuscola isola della capitale Nassau, il paradiso fiscale oasi per i bianchi degli "Stati Ricchi dei Mondo", ma anche città post coloniale, enigmatica e dai ritmi rallentati lo snorkeiing è lo sport principe delle Bahamas. Maschera, boccaglio e pinne: è tutto quel che serve. L'acqua è trasparente al punto giusto così da permettervi visioni e prospettive inusitate. Coralli e anemoni, aragoste, stelle e cavallucci marini inclusi. Lo stesso vale per le vicine e poco conosciute TURKS E CAICOS, un'arcipelago di 40 isole fedeli ai Windsor tra spiagge bianche e buchi blu, ultimo paradiso naturale e... fiscale. 'Last but not least'  BERMUDA, " isola (Atlantica) del sole" nonostante sia lontana oltre 1600 chliometri dalle Indie Occidentali. L'ideale per starsene alla larga, almeno per un po', dalla frenesia dei XX secolo. Relax è la parola d'ordine di questo crogiolo di isole da ammirare (meglio nella nostra estate) per i cottage pastello di Hamilton, le spiagge rosa e i verdi ground per il cricket e il golf. Bermuda è la preferita dell'upper-class statunitense: è infatti a solo un'ora e mezza di aereo da New York.  

  CURIOSITA'

 Un bagno come mamma ha fatto     Si, ma rispettando gli usi e costumi locali. Fuori i nomi? Orient Bay a St. Martin; Sorobon a Bonaire; Ilet du Gosier a Guadalupa; Navy Island a Port Antonio in Giamaica. Il nudo è ammesso anche in alcuni, selezionati resort come l'Honeymoon Beach al Drake's Anchorage nelle British Virgin Islands; Hawksbill Beach all'Hawksbili Resort ad Antigua; le spiagge dei Grand Lido e dell'Hedonism Il di Negril e dei Breezers Jamaica a Runaway Bay in Giamaica; il Cutiass Bay Club a Cat Island alle Bahamas; e il Paradise Beach Resort nella Repubblica Dominicana.

  In ricordo di Gauguin. Anse Turin, un paesino affacciato a una lunga striscia di sabbia poco a sud rispetto a Saint‑Pierre, la Parigi delle Indie Occidentali della Martinica, ospita il Musée Paul Gauguin, in omaggio al grande post‑impressionista. Un ricettacolo di memorabilia a lui dedicate: qui dipinse nel 1887 " Bord de Mer I" e 'L'Anse Turin - avec les raisiniers", prima di salpare alla volta di Thaiti, fedele all'idea romantica di un ritorno dell'uomo alla vita primitiva.

   Le spiagge più belle. Le immancabili Seven Mile Beach di Gran Cayman, Negril in Giamaica, la splendente Coco Pini di Barbuda, Grace Bay di Providenciales a Turks & Caicos, Eagle Beach ad Aruba, Varadero a Cuba e, la più lunga, Punta Cana nella Repubblica Dominicana. Tra le più promettenti vanno annoverate l'isolata Petit St. Vincent, nelle Grenadines; la rocciosa The Baths a Virgin Gorda nelle‑isole Vergini Britanniche; e la festaiola Pigeon Point a Tobago. La "beach" da cartolina? Trunk Bay a St. John nelle USVI, la migliore in assoluto per l'eminente magazine "National Geographic".

  I Caraibi da guinness. L'isola più grande? Cuba, con una superficiedi oltre 110 chilometri quadrati, poco più di un terzo dell'Italia. La più popolata è l'isola Hispaniola (quella di Santo Domingo e Haiti) con 16 milioni di abitanti. La Repubblica Dominicana ospita il punto più alto (Pico Duarte supera i 3100 metri) e il punto più basso (Lago Enriquillo, 43 metri sotto il livello del mare) dei Caraibi. Il più lungo reef corallino (oltre 320 chilometri) si trova in Belize: Amborgris Caye il suo nome. Santa Maria La Menor è la più antica cattedrale cattolica (del 1514) ed è a Santo Domingo; la più antica repubblica indipendente è quella di Haiti (la sua nascita risale al 1804); mentre Santa Lucia ha dato i natali agli unici due premi Nobel dei Caraibi, Derek Walcott e Sir Arthur Lewis.

 

 

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